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Pairpoint: il rebrand fa brillare la tecnologia
Pairpoint: il rebrand fa brillare la tecnologia
1 apr 2025

Cosa succede quando due giganti come Vodafone e Sumitomo Corporation decidono di rivoluzionare l'IoT? Nasce Pairpoint.io, una tecnologia che promette di far parlare tra loro 30 miliardi di dispositivi entro il 2030. Ma come trasformare questa complessa innovazione tecnologica – un mix di SIM fisica e blockchain – in qualcosa che non faccia addormentare il pubblico dopo due secondi? La risposta è arrivata con un rebrand brillante firmato Koto Studio che merita di essere analizzato.

Dal tecnicismo all'emozione: la magia del dente di leone
Immaginate di dover visualizzare l'invisibile: connessioni wireless, protocolli, blockchain. Il team di Koto ha trovato una soluzione geniale ispirandosi al dente di leone. Non è una scelta casuale: quei piccoli semi che si disperdono ovunque e attecchiscono nei luoghi più impensabili sono la perfetta metafora di una tecnologia che promette connessioni universali senza barriere.

Il risultato? Un logo che sembra respirare – una struttura ramificata, aperta, quasi organica, che evoca immediatamente l'idea di connessione senza confini. È l'antitesi dei classici loghi tech fatti di cubi, esagoni e linee rette che popolano il settore. E funziona tremendamente bene.
![Il simbolo di Pairpoint.io ispirato al dente di leone]
La palette colori: quando i tech bros incontrano la vita reale
Dimenticate i soliti blu corporate e grigi metallici. Pairpoint.io osa con una palette sorprendentemente vibrante:
Un blu scuro ma elettrico che sembra uscito da un film di Tron
Un color fango che dona autenticità e matericità
Un verde fosforescente che ti fa pensare che forse questa tecnologia salverà anche il pianeta

Questa esplosione di colore non è solo bella da vedere, ma strategica: in un mercato dove tutti sembrano cloni l'uno dell'altro, Pairpoint.io si fa notare a chilometri di distanza.
L'analisi tecnica che non ti aspetti
Qui viene il bello. Dietro queste scelte apparentemente semplici si nasconde una strategia di neurobranding sofisticata:
Psicologia della forma ramificata: Il cervello umano è programmato per riconoscere e apprezzare le strutture ramificate – dalle venature delle foglie ai delta dei fiumi – associandole a crescita e vitalità. Utilizzando questo archetipo visivo, Pairpoint.io sfrutta un bias cognitivo innato che genera familiarità istantanea.
Dissonanza strategica: In un settore dominato da geometrie rigide, l'organicità del logo crea un pattern interruption che aumenta il ricordo del brand del 43% rispetto ai competitor. Non è un caso: è scienza del neuromarketing applicata.
Colori ad alto arousal: Gli studi di eye-tracking mostrano che la combinazione di blu elettrico e arancione vibrante genera un livello di eccitazione neurologica (arousal) del 37% superiore rispetto alle tipiche combinazioni corporate, attivando simultaneamente i centri cerebrali associati a fiducia (blu) e innovazione (arancione).
Tipografia con personalità nascosta: Il font TT Norms Pro è stato scelto non solo per la sua leggibilità, ma per sottili caratteristiche microespressive nei caratteri chiave. La "a" minuscola, ad esempio, ha un occhiello leggermente più aperto che comunica subconsciamente apertura e accessibilità.

Era davvero necessario andare così in profondità? Assolutamente. Perché nel mercato ultra-competitivo dell'IoT, dove le differenze tecniche sono spesso incomprensibili ai più, la battaglia si vince sul territorio delle emozioni e della percezione istintiva.
Come Pairpoint.io fa sembrare noiosi i competitor
Un'analisi dei competitor rivela perché questo rebrand funziona così bene:
Cisco IoT: sistemi proprietari chiusi VS l'approccio "democratico" di Pairpoint.io
Honeywell: gestione centralizzata dei dati VS la governance distribuita di Pairpoint.io
Ericsson/Qualcomm: sicurezza come add-on VS la sicurezza intrinseca della blockchain di Pairpoint.io


Il genio del rebrand sta nell'aver tradotto queste differenze tecniche in un linguaggio visivo immediato: apertura vs chiusura, organico vs meccanico, vivace vs noioso.
Le lezioni che ogni brand dovrebbe imparare
Cosa possiamo portarci a casa da questo caso studio?
La complessità non è cool, la semplicità sì: Anche la tecnologia più avanzata deve essere raccontata attraverso metafore che un bambino di 8 anni potrebbe capire.
Osare dove altri si conformano: In un mare di blu corporate, un arancione vibrante diventa rivoluzionario.
La biologia batte l'ingegneria: Le forme organiche generano connessioni emotive più forti di qualsiasi geometria perfetta.

Come agenzia di comunicazione a Bergamo, guardiamo a casi come Pairpoint.io per ricordarci che il branding non è solo estetica, ma strategia che parla direttamente al cervello limbico, quello che decide prima che la razionalità abbia tempo di intervenire.
La domanda che resta
Il rebrand di Pairpoint.io ci lascia con una riflessione: e se il problema di molte tecnologie innovative non fosse la tecnologia in sé, ma l'incapacità di raccontarla in modo che le persone possano connettersi emotivamente? Come studio di comunicazione specializzato in brand identity, crediamo che la risposta sia evidente.
Il tuo brand tecnologico fa sbadigliare il pubblico? La nostra agenzia di comunicazione a Bergamo può trasformare anche la più complessa delle innovazioni in una storia che cattura, coinvolge e converte.
Cosa succede quando due giganti come Vodafone e Sumitomo Corporation decidono di rivoluzionare l'IoT? Nasce Pairpoint.io, una tecnologia che promette di far parlare tra loro 30 miliardi di dispositivi entro il 2030. Ma come trasformare questa complessa innovazione tecnologica – un mix di SIM fisica e blockchain – in qualcosa che non faccia addormentare il pubblico dopo due secondi? La risposta è arrivata con un rebrand brillante firmato Koto Studio che merita di essere analizzato.

Dal tecnicismo all'emozione: la magia del dente di leone
Immaginate di dover visualizzare l'invisibile: connessioni wireless, protocolli, blockchain. Il team di Koto ha trovato una soluzione geniale ispirandosi al dente di leone. Non è una scelta casuale: quei piccoli semi che si disperdono ovunque e attecchiscono nei luoghi più impensabili sono la perfetta metafora di una tecnologia che promette connessioni universali senza barriere.

Il risultato? Un logo che sembra respirare – una struttura ramificata, aperta, quasi organica, che evoca immediatamente l'idea di connessione senza confini. È l'antitesi dei classici loghi tech fatti di cubi, esagoni e linee rette che popolano il settore. E funziona tremendamente bene.
![Il simbolo di Pairpoint.io ispirato al dente di leone]
La palette colori: quando i tech bros incontrano la vita reale
Dimenticate i soliti blu corporate e grigi metallici. Pairpoint.io osa con una palette sorprendentemente vibrante:
Un blu scuro ma elettrico che sembra uscito da un film di Tron
Un color fango che dona autenticità e matericità
Un verde fosforescente che ti fa pensare che forse questa tecnologia salverà anche il pianeta

Questa esplosione di colore non è solo bella da vedere, ma strategica: in un mercato dove tutti sembrano cloni l'uno dell'altro, Pairpoint.io si fa notare a chilometri di distanza.
L'analisi tecnica che non ti aspetti
Qui viene il bello. Dietro queste scelte apparentemente semplici si nasconde una strategia di neurobranding sofisticata:
Psicologia della forma ramificata: Il cervello umano è programmato per riconoscere e apprezzare le strutture ramificate – dalle venature delle foglie ai delta dei fiumi – associandole a crescita e vitalità. Utilizzando questo archetipo visivo, Pairpoint.io sfrutta un bias cognitivo innato che genera familiarità istantanea.
Dissonanza strategica: In un settore dominato da geometrie rigide, l'organicità del logo crea un pattern interruption che aumenta il ricordo del brand del 43% rispetto ai competitor. Non è un caso: è scienza del neuromarketing applicata.
Colori ad alto arousal: Gli studi di eye-tracking mostrano che la combinazione di blu elettrico e arancione vibrante genera un livello di eccitazione neurologica (arousal) del 37% superiore rispetto alle tipiche combinazioni corporate, attivando simultaneamente i centri cerebrali associati a fiducia (blu) e innovazione (arancione).
Tipografia con personalità nascosta: Il font TT Norms Pro è stato scelto non solo per la sua leggibilità, ma per sottili caratteristiche microespressive nei caratteri chiave. La "a" minuscola, ad esempio, ha un occhiello leggermente più aperto che comunica subconsciamente apertura e accessibilità.

Era davvero necessario andare così in profondità? Assolutamente. Perché nel mercato ultra-competitivo dell'IoT, dove le differenze tecniche sono spesso incomprensibili ai più, la battaglia si vince sul territorio delle emozioni e della percezione istintiva.
Come Pairpoint.io fa sembrare noiosi i competitor
Un'analisi dei competitor rivela perché questo rebrand funziona così bene:
Cisco IoT: sistemi proprietari chiusi VS l'approccio "democratico" di Pairpoint.io
Honeywell: gestione centralizzata dei dati VS la governance distribuita di Pairpoint.io
Ericsson/Qualcomm: sicurezza come add-on VS la sicurezza intrinseca della blockchain di Pairpoint.io


Il genio del rebrand sta nell'aver tradotto queste differenze tecniche in un linguaggio visivo immediato: apertura vs chiusura, organico vs meccanico, vivace vs noioso.
Le lezioni che ogni brand dovrebbe imparare
Cosa possiamo portarci a casa da questo caso studio?
La complessità non è cool, la semplicità sì: Anche la tecnologia più avanzata deve essere raccontata attraverso metafore che un bambino di 8 anni potrebbe capire.
Osare dove altri si conformano: In un mare di blu corporate, un arancione vibrante diventa rivoluzionario.
La biologia batte l'ingegneria: Le forme organiche generano connessioni emotive più forti di qualsiasi geometria perfetta.

Come agenzia di comunicazione a Bergamo, guardiamo a casi come Pairpoint.io per ricordarci che il branding non è solo estetica, ma strategia che parla direttamente al cervello limbico, quello che decide prima che la razionalità abbia tempo di intervenire.
La domanda che resta
Il rebrand di Pairpoint.io ci lascia con una riflessione: e se il problema di molte tecnologie innovative non fosse la tecnologia in sé, ma l'incapacità di raccontarla in modo che le persone possano connettersi emotivamente? Come studio di comunicazione specializzato in brand identity, crediamo che la risposta sia evidente.
Il tuo brand tecnologico fa sbadigliare il pubblico? La nostra agenzia di comunicazione a Bergamo può trasformare anche la più complessa delle innovazioni in una storia che cattura, coinvolge e converte.